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Periferico. Spazi di quartiere. Talk • 27 giugno 2025 Polvere d’archivio: storie, miti e sorprese dell’arte di conservare. Fuori dai luoghi comuni, gli archivi si raccontano ai cittadini svelando le loro molteplici identità. Gli archivi: storie da condividere. TALK a cura di Silvia Floria -
Scartabèo Scartabèo è l'evento dedicato all'apertura dell’archivio Periferico presso Villa Guicciardini. Un luogo di comunità, in cui i ricordi personali e collettivi si intrecciano in un racconto unico: attraverso interviste, fotografie, oggetti ritrovati e conservati, e le storie delle persone che vivono o hanno vissuto il quartiere. Il nome Scartabèo deriva da scartabellare: frugare tra le carte, i ricordi, le tracce. Ed è proprio questo il senso del progetto: promuovere la partecipazione attiva, incoraggiando ogni abitante a raccontare il quartiere attraverso i propri ricordi, valorizzando i frammenti di vita quotidiana come strumenti di narrazione e comprensione del territorio. Lo spazio favorisce incontri, interviste e donazioni, permettendo alla comunità di partecipare direttamente alla costruzione e alla conservazione della memoria locale. Il materiale consegnato verrà accolto nell’archivio di Periferico, custodito nello spazio di Villa Guicciardini e reso accessibile anche in forma digitale. -
Presentazione del progetto "PeRIFerico. Spazi di Quartiere" alla cittadinanzaÈ un progetto di EDA, realizzato con Fondazione CR Firenze e con il sostegno del Quartiere 5. Il progetto si basa sulla creazione di un archivio partecipato, vivo e in costruzione continua. Un punto di raccolta e diffusione di memorie, ma anche un laboratorio collettivo di immaginazione urbana. "Abbiamo trasformato il nostro salone in un viaggio. Non una mostra, ma un’esperienza da attraversare insieme, tappa dopo tappa. I partecipanti sono stati invitati a esplorare il senso di Periferico: un movimento tra passato e possibilità, tra memoria personale e racconto collettivo. Le stazioni del percorso Una carta da pescare per rompere il ghiaccio: Cosa ti ricorda questo quartiere? Come lo immagini? Cosa vorresti che restasse? Al centro, un’ortofoto gigante del Quartiere 5 diventava il terreno su cui far affiorare ricordi e luoghi simbolici, segnati con adesivi e post-it colorati. Un gesto semplice, che ha creato una mappa viva e multiforme delle nostre connessioni con il territorio. L’ultima tappa spiegava il cuore del progetto: cos’è un archivio partecipato, cosa potrebbe contenere, come possiamo costruirlo insieme. E fuori, nella corte… Il laboratorio a cura del Tam-Tam ha lasciato spazio alla creatività: cartoline, lettere, piccoli oggetti della memoria nati da mani grandi e piccole. Perché ricordare, a volte, passa anche dal fare. Grazie a chi c’era. A chi ha portato un ricordo, a chi ha fatto domande, a chi è passato solo per guardare. Periferico nasce così: da un incontro, da una voce, da un’idea che si accende".
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Scartabèo Scartabèo è l'evento dedicato all'apertura dell’archivio Periferico presso Villa Guicciardini. Un luogo di comunità, in cui i ricordi personali e collettivi si intrecciano in un racconto unico: attraverso interviste, fotografie, oggetti ritrovati e conservati, e le storie delle persone che vivono o hanno vissuto il quartiere. [continua a leggere] -
Il Tam Tam per Rifredi. Un luogo dove vivere sempre Il 27 maggio e il 3 giugno Periferico, con Tam-Tam e i suoi laboratori itineranti, hanno raggiunto i giardini di Via Locchi e il Giardino delle Officine Galileo, nel cuore di Rifredi. -
Ginnastica dello sguardo. Esercizi di osservazione del quartiere "Ginnastica dello sguardo" è un laboratorio con esercizi di osservazione da fare utilizzando un piccolo pieghevole (toolkit) progettato per allenare l’osservazione del quartiere. Può essere fatto sia mentre si cammina che mentre si è fermi. Serve per rallentare, osservare, raccogliere tracce visive e concettuali. Tutto ciò che serve è tempo, curiosità, immaginazione e una macchina fotografica o uno smartphone. -
Spazio Corpo Città Ciclo di eventi presso la sede di EDA a Villa Guicciardini, Gli incontri si terranno presso la sede di EDA, a Villa Guicciardini, in Via delle Panche 79-81. -
Bando per la realizzazione di un manifesto CONCORSO PER GIOVANI ARTISTə Periferico invita giovani artistə a immaginare il quartiere come un laboratorio visivo del possibile: un luogo in cui le immagini non si limitano a descrivere la realtà, ma la interrogano, la interpretano, contribuiscono a trasformarla. Non cerchiamo rappresentazioni del presente, ma manifesti come dispositivi di immaginazione urbana, capaci di far emergere desideri sommersi, traiettorie impreviste, scenari futuri. Di seguito alcuni elementi di riflessione a supporto del processo ideativo del manifesto. Tracce per chi verrà: Quali segni del nostro presente meritano di essere lasciati in eredità? Cosa vogliamo che in futuro si ritrovi di noi? A futura memoria: Quali storie, oggetti o gesti quotidiani potrebbero diventare parte della memoria collettiva? Cosa rischia di essere dimenticato e invece dovrebbe restare? Futuro urbano: Come potrebbe cambiare il quartiere nei prossimi anni? Quali spazi, relazioni o desideri potrebbero emergere? Reperti immaginari: Immagina un oggetto, un documento o una testimonianza visiva che qualcuno troverà in futuro. Un frammento capace di raccontare il tempo in cui viviamo. Le opere selezionate saranno esposte nello spazio pubblico e diventeranno parte dell’Archivio PeRIFerico. -
Assemblee popolari Le elezioni comunali di Firenze del 1951 furono un momento storico fondamentale per la città di Firenze, che segnò l'inizio dell'era di Giorgio La Pira, una figura carismatica che avrebbe lasciato un segno indelebile nella storia fiorentina, ma anche in quella italiana e internazionale. Le assemblee popolari di questi anni si contraddistinsero per un' intensa partecipazione emotiva e ideologica con animate discussioni sul futuro della società, sui problemi del lavoro e della ricostruzione morale e materiale dopo gli anni del fascismo e della guerra. Giorgio La Pira (1904-1977), professore universitario, giurista e uomo di profonda fede cattolica, era il candidato della Democrazia Cristiana (DC), ma rappresentava l'ala più a sinistra del partito. Con La Pira sindaco, Firenze divenne un laboratorio politico e sociale in cui furono portate avanti importanti iniziative in ambito sociale (politiche per la casa e di assistenza ai bisognosi), internazionale (pomosse Firenze come "città della pace" e del dialogo internazionale, organizzando i "Colloqui Mediterranei") e per la ricostruzione post-bellica. -
Momenti di festa al Circolo negli anni '50 Dalla ricostruzione al boom economico: le festività della Befana e del Carnevale raccontano di un quartiere e di una città che rinascono nel dopoguerra. Nelle immagini si colgono sguardi, sorrisi e l'emozione dei doni: i bambini sono i protagonisti assoluti di questi scatti, simbolo di speranza e di un futuro ritrovato. -
Arnoldo Foà al Circolo SMS Rifredi Arnoldo Foà, il celebre attore italiano, è stato legato al Circolo SMS Rifredi da profondo affetto e partecipazione. Per lui, la sede storica della Società di Mutuo Soccorso non era solo un teatro di periferia, ma un vero e proprio punto d'incontro culturale e sociale nel quartiere fiorentino. Qui ha festeggiato tappe importanti della sua lunghissima vita artistica, trovando sempre un pubblico caloroso e partecipe che ne apprezzava l'umanità e il talento. -
Biglietti di auguri e telegrammi Si tratta di un nucleo di biglietti di auguri indirizzati al Circolo SMS Rifredi da personalità del mondo politico e civile negli anni '60 e '70. -
Villa delle Panche (Villa Guicciardini)Di questo edificio storico in via delle Panche, conosciuto più tardi come Villa Guicciardini, abbiamo documentazione certa soltanto nel 1465, anno in cui avvenne, ad opera del notaio Francesco di Ser Dino di Cola, la divisione di alcuni beni della famiglia Pescioni che, in Mercato Vecchio a Firenze, possedeva un cospicuo patrimonio immobiliare. Così, tra i beni dei figli di Michele Pescioni figurava: "...un podere con casa o meglio palazzo per signore e casa per lavoratore con corte murata, loggia grande, torre, camere e terrazzo sul retro di detto palazzo e con orto murato [...] posto nel popolo di Santo Stefano in Pane [...] in luogo detto delle Panche". Un complesso edilizio dunque assai articolato comprendente una torre il cui impianto non può che risalire ai secoli XII-XIV, quando cioè le lotte intestine e di fazioni infuriavano con la loro violenza anche nel contado. [continua a leggere]











